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E’ certamente il giorno più importante
di tutta la Settimana Santa. Al primo fare del giorno ogni sessano
scruta il cielo per accertarsi delle condizioni del tempo e, mentre
nelle strade fervono gli ultimi preparativi, nelle case le donne
stirano “le vesti” che si indosseranno nella processione della sera.
Venerdì è giorno di magro e di digiuno, la tradizione vuole che
nelle case non si ramazzi nè si cucini per il pranzo. Oggi come ieri
i figli come i loro padri vivono momenti di grande commozione quando
sul far della sera, il cielo arrossato dal tramonto, la banda intona
le prime note di una marcia funebre per annunziare l’imminente
uscita della processione. Ormai la scena è pronta: la gente brulica
per le strade, sulle finestre cominciano ad ardere i primi lumini
che fanno da contrappunto al bagliore dei
carraciuni
(falò) e, mentre lo stendardo nero dell’Arciconfraternita del SS.
Crocifisso comincia a fare capolino e la banda esegue la marcia
funebre, gli incappucciati escono disponendosi in fila per due.
Verso le diciannove finalmente ha inizio la processione: le statue
vengono sollevate e portate a spalla e già dai primi passi, dentro
la Chiesa, ha inizio la caratteristica “cunnulella”, movimento
dondolande e sincrono delle spalle e di tutta la persona. Il primo
mistero raffigura Gesù nell’orto del Getsemani con l’angelo che gli
offre il calice; il secondo riproduce Gesù flagellato alla colonna;
il terzo mistero è l’Ecce Homo, cioè Gesù seduto su uno sgabello con
le mani legate e con una canna tra le stesse. Il quarto mistero
rappresenta Gesù caduto sotto la pesante Croce. Abbiamo poi una
grossa Croce portata da un confratello sulla quale sono posti tutti
i simboli principali della passione. Segue il Cristo Morto adagiato
su una bara di legno e ricoperto da profumate camelie e da aromatica
ruta. L’onore di portare la bara è riservato esclusivamente a
confratelli anziani. Concludono il corteo processionale Le tre Marie
(la Vergine Maria, Maria di Magdala e Maria Maddalena) alluttate e
piangenti per la morte di Cristo. |